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Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia: individuazione delle categorie dei soggetti beneficiari

Data:

04/07/2011


Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia: individuazione delle categorie dei soggetti beneficiari

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nr. 133 in data odierna del Decreto 3 giugno 2011 del Ministro dell'Economia e delle Finanze, vengono definite le categorie  dei soggetti che possono beneficiare degli incentivi fiscali volti a favorire il rientro dei lavoratori in Italia (ex art. art. 2, secondo comma, della legge 238/2010 e Decreto 30 marzo 2011 del Ministro degli Affari esteri, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle Politiche sociali e dell'Economia e delle Finanze).

Il Decreto 3 giugno 2011 stabilisce che le agevolazioni si applicano ai cittadini dell'Unione Europea, nati successivamente al 1 gennaio 1969, i quali sono assunti o avviano un'attivita' d'impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il domicilio, nonche' la residenza entro 3 mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attivita' e che - alla data del 20 gennaio 2009 - siano in possesso di requisiti tassativamente indicati con riferimento, rispettivamente, ai lavoratori e agli studenti. In particolare si tratta:

- dei lavoratori con titolo di laurea che hanno risieduto continuativamente per almeno 2 anni in Italia e che negli ultimi 2 o piu' anni abbiano svolto fuori del proprio Paese d'origine e dell'Italia un'attivita' di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa (cfr.comma 1);

- degli studenti che hanno risieduto continuativamente per almeno 2 anni in Italia e che negli ultimi 2 o piu' anni abbiano conseguito fuori del proprio Paese di origine e dell'Italia un titolo di laurea o una specializzazione post-lauream (cfr.comma 2).

Sono esclusi dalle agevolazioni fiscali i dipendenti della pubblica amministrazione nonche' delle imprese di diritto italiano, titolari di rapporti di lavoro a tempo indeterminato i quali, in forza di tale rapporto, svolgano all'estero la loro attivita' lavorativa (cfr. comma 3).

Il Decreto 30 marzo 2011 composto anch'esso di un articolo unico, definisce invece le funzioni degli Uffici consolari nella gestione delle procedure amministrative per il rientro in Italia delle persone fisiche cui si applicano le norme in esame. A richiesta degli interessati, gli Uffici consolari vidimeranno la documentazione esibita, attestante l'attivita' di lavoro o di impresa da essi svolta nelle rispettive circoscrizioni ovvero emetteranno la dichiarazione di valore del diploma di laurea o del titolo di specializzazione post-lauream conseguiti in loco. Per il perfezionamento delle operazioni previste ai commi 1 e 2 dell'articolo unico, gli Uffici potrebbero essere chiamati altresi' a svolgere attivita' ulteriori (quali ad esempio traduzioni in lingua italiana, autenticazioni e legalizzazioni) rispetto a quelle espressamente indicate nel decreto.

Per quanto concerne la documentazione Europass richiamata nel decreto, si rinvia alla consultazione della Decisione nr. 2241/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa ad un "quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze" (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'U.E 31.12.2004, anch'essa allegata) e dei relativi allegati (in particolare, All. III "Europass-Mobility" e All. IV "Supplemento al Diploma Europass"), nonche' alle informazioni che potranno essere reperite sul sito internet www.europass-italia.it del Centro Nazionale Europass Italia, istituito presso l'Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori (ISFOL).

E’ infine di imminente emanazione il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, previsto dall'articolo 3, comma 5 della legge 238, con cui vengono stabilite le disposizioni necessarie al sostituto d'imposta per l'applicazione dei benefici fiscali attribuiti ai lavoratori dipendenti. Ai sensi dell'articolo 1, comma 361 della legge 244/07 (legge finanziaria 2008), la pubblicita' legale del Provvedimento avverra' mediante pubblicazione sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it dell'Agenzia , sul quale potra' essere consultato non appena emanato.

Tale atto riguarda il momento in cui la persona avente diritto ai benefici fiscali e' gia' rientrata in Italia, e' stata quindi assunta in qualita' di lavoratore dipendente, trasferendo altresi' domicilio e residenza nel nostro Paese entro tre mesi dall'assunzione, e pertanto ha titolo a presentare domanda al datore di lavoro per aver accesso ai benefici fiscali in parola.

Decreto 30 Marzo 2011

Decreto 3 Giugno 2011

Europass



 


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