Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
consolato_buenosaires

Documenti da presentare in originale

 

Documenti da presentare in originale

N.B. Tutti i documenti devono essere presentati in originale anche quando relativi a congiunti che siano già stati riconosciuti cittadini italiani da un Comune italiano o da un’altra Autorità consolare.

!!! A partire dal 08/07/2014 per  la trattazione della domanda di riconoscimento  della  cittadinanza  italiana di  ogni persona maggiorenne saranno percepiti diritti consolari pari a euro 300 (da pagare in pesos argentini al tasso di ragguaglio ufficiale).

Si fa presente che, trattandosi di contributo dovuto per la trattazione della pratica, esso dovrà essere pagato obbligatoriamente al momento della presentazione della domanda anche se la documentazione ad essa allegata fosse incompleta ed a prescindere dall’esito dall’accertamento.
Rimangono a titolo gratuito tutte le richieste di riconoscimento di cittadinanza presentate a nome di minorenni.
!!! Senza la prova dell’avvenuto pagamento non sarà possibile accettare l’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana.


Del capostipite (ascendente nato in Italia):

  • Atto di nascita, in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità (Nel caso in cui non si disponga dell'atto di nascita italiano, si può prelevare qui il fac simile in formato pdf da stampare e compilare per indirizzare la domanda direttamente al Comune italiano competente);
  • Atto di matrimonio;
  • Atto di morte (se deceduto) o DNI valido;
  • Certificato della "Cámara Nacional Electoral": si tratta di un certificato che attesta se (e quando) il capostipite italiano ha acquistato la cittadinanza argentina.
    E' necessario che il certificato riporti tutti i nomi in italiano e spagnolo (es.Giovanni Battista/Juan Bautista) e le variazioni che il nome e/o cognome abbia subito nel tempo desumibili dagli atti di stato civile (es.Callegar/Calegari; Eristo/Evaristo).
    Qualora il certificato risultasse positivo, dovrá riportare la data di “giuramento” o almeno la data di “concessione della carta di cittadinanza”.



In mancanza dei succitati dati sará indispensabile acquisire la “sentenza di naturalizzazione” , senza la quale, su indicazione del Ministero dell’Interno, non sará possibile dar corso al procedimento di riconoscimento della cittadinanza.

Tali sentenze vengono spesso conservate presso le seguenti entità statali locali:

  • Archivo General de Tribunales c/o il Palacio de Tribunales - Buenos Aires;
  • Archivo del Ejército Argentino – Buenos Aires;
  • Archivo del Estado Mayor Argentino – Buenos Aires.

Di ognuno dei discendenti in linea retta:

  • atto di nascita;
  • atto di matrimonio (nel caso che la persona si sia sposata);
  • atto di morte (se deceduto) o DNI valido.

 

SENTENZE


A decorrere dal 1 luglio 2011 non e’ più necessario acquisire l’autentica della firma del traduttore presso il Collegio dei Traduttori della Città di Buenos Aires. L’autentica della traduzione puo’essere effettuata direttamente dal personale del Consolato Generale, con l’applicazione delle tariffe consolari eventualmente previste. Si rammenta tuttavia che i testi tradotti in maniera incompleta o erronea verranno respinti.

DIVORZIO

 

Documenti da presentare:

  • Sentenza completa in originale (dovrá riportare i seguenti paragrafi: “AUTOS”; “VISTOS”; CONSIDERANDO”; “FALLO”) legalizzata dal Tribunale competente;
    Qualora vi sia una sentenza di separazione legale in base all’art.67/bis della legge sul Matrimonio Civile, è necessario presentarla.
  • In presenza di figli minorenni, la sentenza dovrá specificare l’affidamento;
  • Nella sentenza (o in una dichiarazione a parte) dovrá essere specificato che la sentenza di divorzio è passata in giudicato (vale a dire che è “FIRME”, o “CONSENTIDA” o “EJECUTORADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”);
  • La sentenza dovrá essere legalizzata dalla Camara Nacional de Apelaciones del Departamento Judicial competente e dal Ministero delle Relazioni Estere, Commercio internazionale e Culto (Arenales 819) con l’apposizione dell’Apostille – Convenzione de L’Aja.

 

ADOZIONE

Documenti da presentare:

  • Sentenza completa in originale (dovrá riportare i seguenti paragrafi: “AUTOS”; “VISTOS”; CONSIDERANDO”; “FALLO”) legalizzata dal Tribunale competente. La sentenza dovrá specificare lo stato di abbandono del minore o l’autorizzazione di almeno uno dei genitori all’adozione;
  • Certificato di nascita indicante l’identità dei genitori biologici;
  • Certificato di nascita indicante l’identità dei genitori adottivi; 
  • Nella sentenza (o in una dichiarazione a parte) dovrá essere specificato che la sentenza di adozione è passata in giudicato (vale a dire che è “FIRME”, o “CONSENTIDA” o “EJECUTORADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”);
  • La sentenza dovrá essere legalizzata dalla Camara Nacional de Apelaciones del Departamento Judicial competente e dal Ministero delle Relazioni Estere, Commercio internazionale e Culto (Arenales 819) con l’apposizione dell’Apostille – Convenzione de L’Aja.


REQUISITI DEGLI ATTI DA PRESENTARE


Tutti gli atti devono essere rilasciati in copia autentica dai rispettivi uffici di Registro Civil.

Gli atti argentini devono essere tradotti in lingua italiana. (non saranno accettati i moduli bilingue).

Non si accettano i certificati bilingue rilasciati dal Registro Civil.

Gli originali verranno inviati al Comune in Italia per la trascrizione e non verranno restituiti all'interessato.

Si invitano gli interessati a controllare i dati che appaiono sugli atti e nelle corrispondenti traduzioni. In caso di errore o di divergenze è necessario farle rettificare dalle autorità competenti.

La semplice presentazione della documentazione non implica alcun diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana che avverrà solo dopo che il Consolato Generale avrà esaminato tutti i documenti e confermato l'assenza di eventuali motivi ostativi (naturalizzazione straniera, perdita della cittadinanza per matrimonio ecc.)


153