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Ufficio Cittadinanza

 

Ufficio Cittadinanza

RICOSTRUZIONI CITTADINANZA
La cittadinanza italiana si basa principalmente sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano; tuttavia è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza ai figli minori solo a partire dal 1.1.1948, per effetto di una specifica sentenza della Corte Costituzionale. Attualmente la legge che regola la cittadinanza italiana è la legge n. 91 del 5 febbraio 1992.

NATURALIZZAZIONE (Per Matrimonio con cittadino/a italiano/a)
La persona che sposa un cittadino italiano può fare domanda di acquisto della cittadinanza per naturalizzazione dopo tre anni dal matrimonio in caso di residenza all'estero o dopo 2 anni di matrimonio se residente in Italia (ai sensi degli art. 5 e 7 - Legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e Legge n.94 del 15.7.2009).
I termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

ADESIONE ALL’ACCORDO ITALO-ARGENTINO
Ratificato in Italia con la legge n. 282 del 18/05/1973 e in vigore dal 12/09/1974, stabilisce che l’acquisizione della cittadinanza argentina non provoca – per chi aderisce a quest’accordo speciale – la perdita della cittadinanza d’origine, che si conserva in forma “latente” (ossia con la perdita dei diritti politici, civili ecc.). Suddetta “latenza” cessa con il trasferimento della propria residenza in Italia, provocando l’immediata restaurazione di tutti i diritti. Chi si è naturalizzato argentino prima dell’Accordo (12.09.1974) potrà chiedere l’adesione allo stesso in qualsiasi momento (non ci sono scadenze) mentre coloro che si sono naturalizzati argentini in data posteriore (12.09.1974) dovranno chiedere  l’adesione all’Accordo contestualmente alla data di naturalizzazione.

REVOCA DALL’ACCORDO ITALO-ARGENTINO
E’ possibile tornare a godere pienamente di tutti i diritti civili e politici senza trasferirsi in Italia realizzando una dichiarazione di revoca alla propria adesione all’Accordo italo-argentino, alla presenza di due testimoni. La dichiarazione di revoca non costituisce una dichiarazione di riacquisto di cittadinanza secondo l’articolo 17 della legge 91/92; pertanto si può realizzare in qualsiasi momento.

AUSTROUNGARICI
Con riferimento alle istanze per il riconoscimento della cittadinanza italiana presentate entro il 20/12/2010,  ai sensi della legge n. 379 del 14 dicembre 2000, da parte dei  discendenti di persone originarie dei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico, questo Ufficio provvede alla: 

  • Notifica dei decreti di conferimento della cittadinanza Italiana;
  • Richiesta integrazione documentazione.

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