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Domande Frequenti - Notarile

 

Domande Frequenti - Notarile

Come si fa una procura?

Le procure possono essere sottoscritte soltanto da cittadini italiani.

Per effettuare  una procura presso questo Consolato Generale è necessario presentarsi personalmente muniti di:

  • Documento che dimostri la residenza 
  • DNI dove risulti il domicilio (rilasciato da non più di 10 anni)
  • Passaporto italiano o Carta d’Identità italiana in corso di validita’ (per connazionali residenti in Ialia).

Si consiglia di consultare il proprio avvocato di fiducia per definire l'oggetto della procura.

Nel caso in cui il firmatario dell'atto notarile sia analfabeta o impossibilitato a firmare, dovrà presentarsi accompagnato da due testimoni maggiorenni, non parenti, muniti di documento d’identità valido (vedi sopra).

Informazioni relative alla persona a cui si vuole dare la procura (procuratore):

  • cognome e nome;
  • luogo e data di nascita; 
  • indirizzo completo; 
  • professione; 
  • codice fiscale.

Quali funzioni potrà svolgere il procuratore?

Le funzioni del procuratore variano a seconda del tipo di procura che gli verrà conferita: potrà, per esempio, acquistare o vendere un immobile, riscuotere somme di denaro o titoli di credito, occuparsi di pratiche relative ad una successione ecc.

È possibile revocare una procura?

Sia le procure speciali che quelle generali possono essere revocate.

Per fare l'atto di revoca è necessario presentare una copia della procura da revocare o, se la stessa è stata sottoscritta presso l’Ufficio Consolare al quale ci si rivolge, indicare la data di rilascio e il numero di repertorio.

Sono un cittadino argentino non residente in Argentina e vorrei conoscere le procedure di legalizzazione di atti emessi da Autorità argentine per il riconoscimento della cittadinanza italiana?

Coloro che non sono residenti nella circoscrizione consolare e che intendano avviare la pratica di cittadinanza tramite altra rappresentanza consolare o presso il Comune di residenza in Italia dovranno presentare:

  • certificazione attestante la residenza IN ORIGINALE:

    Per coloro che risiedono in Italia: certificato di residenza o carta d'identità, etc.;
    Per coloro che risiedono all'estero: attestato consolare o documento di identita’ che attesti la residenza nel paese, etc.

  • Atto/i di stato civile (“partida”, non “certificado”) IN ORIGINALE,  legalizzati presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino (Arenales 821) Apostille dell’Aja e successivamente tradotti in italiano.

In caso di legalizzazione di sentenze emesse da Autorità argentine (vedi Cittadinanza/ Modalità di acquisizione/Documenti da presentare)

N.B. Nel caso in cui l'interessato non si presenti personalmente dovrà far pervenire IN ORIGINALE delega sottoscritta davanti ad un notaio/funzionario comunale/funzionario consolare, con la quale autorizza la persona delegata alla presentazione della documentazione di cui sopra.

Ufficio Notarile provvede alla legalizzazione della traduzione.

Per ciascuna legalizzazione è prevista la percezione di una tariffa consolare a favore dell'Amministrazione.

È possibile legalizzare certificazioni rilasciate dalle Autorità argentine per finalita’ diverse dal riconoscimento della cittadinanza?

Coloro che intendono legalizzare certificazioni (atti di stato civile, sentenze, procure, attestati, dichiazioni sottoscritte in presenza di un notaio) rilasciate da Autorita’ argentine per finalità diverse dal riconoscimento della cittadinanza devono attenersi alle seguenti procedure:

  • legalizzazione presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino (Arenales 819) Apostille dell'Aja; 
  • traduzione in italiano;

NOTA: Le cerificazioni rilasciate in Italia da presentare alle Autorità argentine per finalità diverse dal riconoscimento della cittadinanza (atti di stato civile, procure, certificati di precedenti penali, ecc.) devono essere muniti di Apostille dell'Aja rilasciata dalla Prefettura o dalla Procura della Repubblica della provincia dove è stato formato l’atto.
Il Consolato non è competente al rilascio dell’Apostille dell’Aja.

Chi ha diritto all'esenzione doganale per le proprie masserizie?
Ha diritto all'esenzione doganale:

  • Il connazionale che ha risieduto da almeno un anno in questa circoscrizione consolare e trasferisce la propria residenza in Italia; 
  • lo straniero che si trasferisce in Italia con apposito visto. (Vedi maggiori informazioni)

ATTENZIONE! Chi si è già trasferito ha un anno di tempo, dalla data in cui ha stabilito la sua residenza in Italia, per effettuare l'importazione dei propri beni con esenzione.

Ufficio Notarile


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