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Requisiti per il Riconoscimento della Cittadinanza Italiana

 

Requisiti per il Riconoscimento della Cittadinanza Italiana

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis", in virtù del quale è italiano il figlio nato da padre o da madre cittadini italiani.

  • Per linea paterna: la cittadinanza si trasmette da padre in figlio senza limiti di generazione.
  • Per linea materna: la trasmissione della cittadinanza è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948 (data di entrata in vigore della Costituzione Italiana).

In entrambi i casi non sono consentiti salti di generazione.

Il riconoscimento della cittadinanza italiana è subordinato alla dimostrazione, da parte dell'interessato, che i propri ascendenti in linea retta abbiano mantenuto la cittadinanza italiana senza interruzione.

Possono presentare la domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana in questo Consolato Generale le persone che risiedono nei distretti di Capital Federal, Avellaneda, Baradero, Campana, Escobar, Exaltacion de la Cruz, General Rodriguez, General San Martin, Lujan, Marcos Paz, Merlo, Moreno, Pilar, José C. Paz, Malvinas Argentinas, San Andres de Giles, San Antonio de Areco, San Fernando, San Isidro, San Miguel, San Pedro, Tigre, Tres de Febrero, Vicente Lopez, Zarate.

È richiesto un periodo minimo di residenza di 12 mesi, la residenza si dimostra presentando i seguenti documenti:

  • Un documento in corso di validità con foto riconoscibile (DNI, Cedula del Mercosur o Passaporto).
  • 2 fatture recenti di pagamento di un servizio (gas, elettricità, teléfono, ecc.) a nome dell'interessato.

DOCUMENTI DA PRESENTARE IN ORIGINALE

Del capostipite (ascendente nato in Italia):

  • Atto di nascita, in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità (Nel caso in cui non si disponga dell'atto di nascita italiano, si può prelevare qui il fac-simile in formato Word da stampare e compilare per indirizzare la domanda direttamente al Comune italiano competente);
  • Atto di matrimonio;
  • Atto di morte (se deceduto) o DNI valido;
  • Certificato della "Cámara Nacional Electoral": si tratta di un certificato che attesta se (e quando) il capostipite italiano ha acquistato la cittadinanza argentina.
    E' necessario che il certificato riporti tutti i nomi in italiano e spagnolo (es.Giovanni Battista/Juan Bautista) e le variazioni che il nome e/o cognome abbia subito nel tempo desumibili dagli atti di stato civile (es.Callegar/Calegari; Eristo/Evaristo).
    Qualora il certificato risultasse positivo, dovrá riportare la data di “giuramento” o almeno la data di “concessione della carta di cittadinanza”.

In mancanza dei succitati dati sará indispensabile acquisire la “sentenza di naturalizzazione” , senza la quale, su indicazione del Ministero dell’Interno, non sará possibile dar corso al procedimento di riconoscimento della cittadinanza.
Tali sentenze vengono spesso conservate presso le seguenti entità statali locali:

  • Archivo General de Tribunales c/o il Palacio de Tribunales - Buenos Aires;
  • Archivo del Ejército Argentino – Buenos Aires;
  • Archivo del Estado Mayor Argentino – Buenos Aires.

Di ognuno dei discendenti in linea retta:

  • atto di nascita
  • atto di matrimonio (nel caso che la persona si sia sposata)
  • atto di morte (se deceduto) o DNI valido

SENTENZE

Non sarà più necessario acquisire l’autentica della firma del traduttore presso il Collegio dei Traduttori della Città di Buenos Aires. L’autentica della traduzione sarà infatti effettuata direttamente dal personale del Consolato Generale, con l’applicazione delle tariffe consolari eventualmente previste. Si rammenta tuttavia che le traduzioni continueranno a dover essere dattilografate, e che i testi tradotti in maniera incompleta o erronea verranno respinti.

DIVORZIO

Documenti da presentare:

  • Sentenza completa in originale (dovrá riportare i seguenti paragrafi: “AUTOS”; “VISTOS”; CONSIDERANDO”; “FALLO”) legalizzata dal Tribunale competente.
    Qualora vi sia una sentenza di separazione legale in base all’art.67/bis, è necessario presentarla.
  • In presenza di figli minorenni, la sentenza dovrá specificare l’affidamento.
  • Nella sentenza (o in una dichiarazione a parte) dovrá essere specificato che la sentenza di divorzio è passata in giudicato (vale a dire che è “FIRME”, o “CONSENTIDA” o “EJECUTORADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”)
  • La sentenza dovrá essere legalizzata dalla Camara Nacional de Apelaciones del Departamento Judicial competente e dal Ministero delle Relazioni Estere, Commercio internazionale e Culto (Arenales 819) con l’apposizione dell’Apostille – Convenzione de L’Aja.

ADOZIONE

Documenti da presentare:

  • Sentenza completa in originale (dovrá riportare i seguenti paragrafi: “AUTOS”; “VISTOS”; CONSIDERANDO”; “FALLO”) legalizzata dal Tribunale competente. La sentenza dovrá specificare lo stato di abbandono del minore o l’autorizzazione di almeno uno dei genitori all’adozione.
  • Certificato di nascita dei genitori biogocici e adottivi.
  • Nella sentenza (o in una dichiarazione a parte) dovrá essere specificato che la sentenza di adozione è passata in giudicato (vale a dire che è “FIRME”, o “CONSENTIDA” o “EJECUTORADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”
  • La sentenza dovrá essere legalizzata dalla Camara Nacional de Apelaciones del Departamento Judicial competente e dal Ministero delle Relazioni Estere, Commercio internazionale e Culto (Arenales 819) con l’apposizione dell’Apostille – Convenzione de L’Aja.

REQUISITI DEGLI ATTI DA PRESENTARE

Tutti gli atti devono essere rilasciati in copia autentica dai rispettivi uffici di Registro Civil.

Gli atti argentini devono essere tradotti in lingua italiana. Qualora la data di emissione degli stessi sia anteriore al 1.7.1990, dovranno essere legalizzati presso il Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino (Arenales, 821) e successivamente tradotti.

Si informa che in caso traduzioni di atti di stato civile effettuate dalla Sig.ra Maria Elena Tedaldi o dalla Sig.ra Maria Antonia Arena, questo Consolato Generale si riserva di accettarle solo a condizione che gli interessati ripresentino gli atti stessi aggiornati, al fine di poterne verificare la validità, tanto sotto il profilo formale quanto sostanziale.

Gli originali verranno inviati al Comune in Italia per la trascrizione e non verranno restituiti all'interessato.

Si invitano gli interessati a controllare i dati che appaiono sugli atti e nelle corrispondenti traduzioni. In caso di errore o di divergenze è necessario farle rettificare dalle autorità competenti.

La semplice presentazione della documentazione non implica alcun diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana che avverrà solo dopo che il Consolato Generale avrà esaminato tutti i documenti e confermato l'assenza di eventuali motivi ostativi (naturalizzazione straniera, perdita della cittadinanza per matrimonio ecc.).

Osservazioni importanti

  • Chiunque ha diritto di presentare la propria documentazione per il riconoscimento delle cittadinanza italiana "ius sanguinis" direttamente e senza intermediari. Lo svolgimento della pratica è gratuito.
  • Al momento della presentazione dei documenti, gli interessati al riconoscimento della cittadinanza dovranno fornire tutte le indicazioni richieste dall'impiegato addetto alla ricezione del pubblico ai fini di una corretta compilazione della scheda di Anagrafe Consolare. È necessaria una Scheda di Anagrafe per ogni persona vivente maggiore di 18 anni di età.
  • Se qualche familiare ha già ottenuto il riconoscimento della cittadinanza, non sarà necessario consegnare di nuovo tutti i documenti sopra indicati ma soltanto quelli non ancora presentati (es.: un cugino ha già ottenuto il riconoscimento; ciò significa che i documenti del nonno sono stati già consegnati. La documentazione da presentare inizia quindi con il certificato di nascita del genitore).
  • Figli nati fuori del matrimonio. Per la Legge italiana si tratta di figli naturali, condizione che non impedisce la trasmissione della cittadinanza.
  • Persone naturalizzate. Dal 16 agosto 1992 il cittadino italiano che acquisti un'altra cittadinanza conserva quella italiana, a meno che non vi rinunci formalmente.
    Per i naturalizzati prima del 16 agosto 1992 (e che quindi hanno perso la cittadinanza in base alla normativa anteriore), si chiarisce quanto segue:
    • la cittadinanza italiana è trasmessa solo ai figli nati prima della naturalizzazione;
    • gli interessati possono riacquistare la cittadinanza trasferendo la residenza in Italia e soddisfacendo gli altri requisiti previsti dalla Legge. La cittadinanza riacquistata è trasmessa ai figli minorenni alla data del riacquisto.
  • Residenza. Tenuto conto delle norme sull'Anagrafe Consolare e sulla tenuta degli schedari dei connazionali, nonché delle importanti conseguenze in merito all'effettivo esercizio dei diritti attinenti alla cittadinanza (primo fra tutti il diritto di voto) questo Consolato Generale si riserva di richiedere agli interessati ogni idonea documentazione atta a comprovare l'effettiva residenza nella circoscrizione Consolare.
  • Persone originarie delle Regioni Trentino Alto Adige/Sudtirolo/Friuli Venezia Giulia. Le persone nate e già residenti nei territori che appartenevano all'Impero austro-ungarico non hanno diritto al riconoscimento automatico della cittadinanza italiana. Tali casi sono regolati dalla legge 379/2000.
  • Ricerche degli antenati.
    È opportuno sottolineare che le Autorità diplomatico-consolari non possiedono alcuna lista degli Italiani emigrati in Argentina e che l'eventuale ricerca degli ascendenti è a totale carico e responsabilità delle persone interessate.
    Possiamo tuttavia indicare alcuni siti utili da consultare in Internet, precisando che non si tratta di informazioni istituzionali e che questo Consolato Generale non ha alcun legame o contatto con le ditte citate né può fornire referenze o garanzie in ordine ai servizi prestati.

 

Comuni.it - Servizi e Strumenti per la Pubblica Amministrazione
Buenos Aires Ciudad - Registro Civil
Colegio de traductores públicos de la ciudad de Buenos Aires
Ministerio de la Relaciones Exteriores, Comercio International y Culto - Cancillería Argentina
Poder Judicial de la Nación Argentina


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